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Da sempre curioso ed attento ai particolari, Antonio Maria PERNA ha maturato il suo interesse per l’architettura e l’interazione tra gli ambienti naturali e costruiti in un lungo percorso di crescita personale e professionale, a partire dai numerosi viaggi intrapresi nel tempo per tingersi di culture architettoniche ed urbanistiche sempre innovative ed ispirate al benessere dell’individuo e del suo sistema di relazioni.
Dopo il master (1998) in Restauro Architettonico, il corso professionale in Nuove tecnologie di costruzione, gestionale e management (2000) approfondisce i temi del recupero e della progettazione nel Corso di Perfezionamento in Conservazione integrata del patrimonio architettonico, urbano (2006).
Ha al suo attivo due pubblicazioni: “Aterrana” – la persistenza della memoria – nell’ambito della mostra organizzata dalla Commissione Mostre e Convegni dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Avellino sul centro storico di Aterrana, frazione di Montoro Superiore (AV) (1997); “Metodologie per la valorizzazione del territorio storico nel comprensorio dell’Ofanto e del Calore” per l’approfondimento e la redazione del Piano-pilota di programmazione degli interventi sul territorio ed ambientale ed con un Corso di Architettura sostenibile ANAB (2002).
La fiducia nella coesistenza di Innovazione e tradizione lo ha condotto a soluzioni sempre insolite ed ecosostenibili, nel risanamento di edifici da restituire alla storia, in nuovi manufatti di carattere religioso, civile e residenziale e nell’affrontare il delicato tema dell’architettura bioecologica per lo sviluppo sostenibile del territorio, affascinandosi ad ogni progetto e conducendolo alla piena realizzazione e funzionalità, fino a dedicarsi con grande passione e determinazione allo sviluppo della progettazione in farmacia, conosciuto per caso ed intrapreso per scelta consapevole.
Un ritmato equilibrio tra razionalità e brio compositivo, tra pratica e concetto anima ogni impresa, conducendola a quella tensione creativa in grado di personalizzare ogni lavoro rendendolo speciale e di successo.
Ai suoi genitori deve il rispetto immanente per i valori, le tradizioni, il lavoro ed il genius loci. Alla sua determinazione, la spiccata ironia e la singolare sensibilità deve la comprensione e soddisfazione delle necessità dei suoi interlocutori, che conduce ad alimentare, nel tempo, un sistema virtuoso di fiducia professionale e stima personale.